5 maggio 2018

CITTÀ DELLA PIEVE

DIALOGHI

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Sorpresa, stupore, conferme. Accade ciò che speravo: si parla e ci si racconta con il cuore e con l’emozione del proprio sguardo.
Ho sempre ricercato e mi sono sempre interessato più alle persone che a ciò che rappresentano o a ciò che dichiarano. Il viaggio dei “Mediterranei Invisibili” che ho iniziato nel centro del Mediterraneo nel mese di Agosto del 2017, ha l’obiettivo lento e sincero di “incontrare” le persone attraverso un luogo che prima di ogni altra cosa è stato ed è un magico luogo di incontro di tempi, storie, culture, economie, religioni. Ognuno di noi credo abbia un suo “Mediterraneo Invisibile”. Questo viaggio epistolare vuole provocare gentilmente ogni compagno di viaggio a scegliere in una profonda libertà una prima dichiarazione in merito che attraverso queste due parole, gli appartenga o senta sua o perfino lo disturbi portandoci altrove.
C’è bisogno oggi più che mai quando si parla di architettura, di città, di fotografia, di arte, di cultura, di comunicazione, etc… , di ascoltare, di richiedere uno “sguardo”, ovvero di soffermarsi su quel momento lento in cui si volgono gli occhi e la mente verso qualcosa che non si fa mai o non si fa spesso, di farselo donare.
Molti lo fanno quotidianamente e questi li abbiamo voluti come primi compagni di viaggio.
Questo è il progetto. Questo è progetto.
Un progetto che nutre tutti gli altri progetti.
Generosità, sentimento, volontà. Abbiamo proceduto lentamente, seppure nel poco tempo, affinché anche noi non fossimo sopraffatti dalla dinamica di una inutile velocità o dal pericolo di fare ciò che nel nostro cuore non avremmo voluto fare.
Occorre attendere e stare calmi, attendere e stare calmi, attendere e stare calmi … come quando si resta fermi davanti ad un orizzonte in attesa di un profondo sentimento che ci riempie il cuore, o ci porta mille domande, o ci regala qualche risposta.

Alfonso Femia

Surprise, wonder, confirmations. What I had hoped for is happening: we speak and talk to each other from our heart and with the emotion in our eyes.
I always sought and have always been more interested in people rather than in what they represent or declare. The journey of the “Invisible Mediterranean(s)” that I started in the center of the Mediterranean in August 2017 has the slow and sincere aim of “meeting” people through a location that, before anything else, has been and is a magical meeting place of times, stories, cultures, economies and religions. I think each of us has his own “Invisible Mediterranean”. This epistolary journey aims to gently stimulate every travelling companion to choose, in profound freedom, a first statement on this matter, which, by way of these two words, belongs to him, perceive it as his own or even disturbs him, taking us elsewhere.
Don’t look for the project in the conventional way it is featured in a magazine; there are daily opportunities, by now infinite and with a thousand variations, where this can happen. No, this is not what we are looking for in this journey. Today more than ever, when talking about architecture, cities, photography, art, culture, communication, we need to … listen, expect to meet anyone’s “eyes”, to dwell on that slow moment when you turn your eyes and mind to something you never or seldom do, to ask for it as a gift.
Many do it every day and these ones we have chosen as our first travelling companions.
This is the project.
This is a project! This is project! A project that feeds all the other projects. Generosity, sentiment, will. We have moved slowly, although in a short time, to avoid being overwhelmed by the dynamics of a pointless speed or by the danger of doing what in our heart we would not have wanted to do.
We must wait and stay calm, wait and relax, wait and relax … like when we stand still in front of the horizon waiting for a deep feeling to fill our heart or to bring us a thousand questions, or to make us the gift of some answers.

Alfonso Femia

SUMMARY

Mediterranei Invisibili
5 maggio 2018

presso Laboratorio di cultura fotografica / Il Forno di Città della Pieve
Città della Pieve (PG)

Insieme al Direttore Editoriale Roberta Busnelli, Alfonso Femia ha presentato “Mediterranei Invisibili” il n°50/2018 della rivista internazionale iQD, curato in questa edizione speciale dall’architetto.

Invisible Mediterranean(s)
May 5th, 2018

at Laboratorio di cultura fotografica / Il Forno di Città della Pieve
Città della Pieve (PG), Italy

Together with editorial director Roberta Busnelli, Alfonso Femia presented “Invisible Mediterranean(s)”: the issue n.50/2018 of the international magazine “IQD”, curated by the architect in this special edition.

Perugino project studio n.29 — Ph. M. Galimberti

Perugino project studio n.47 — Ph. M. Galimberti