LA TERZA EDIZIONE

Si terrà dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 a Forte Batteria Siacci, a Campo Calabro. 

86 giorni per leggere l’innovazione progettuale attraverso i progetti e le esperienze più significativi nel panorama nazionale e internazionale.

Parallelamente alla mostra di architettura, arte e fotografia si svolgeranno giornate di talk, workshop, esplorazioni urbane e giornate tematiche in altre città.

Abitare, spostarsi, andare a scuola e formarsi, stare insieme: gli scenari della città saranno analizzati e re-immaginati da persone con formazione e competenze diverse, anche molto lontane, con l’obiettivo di ampliare la comprensione e di uscire dai perimetri noti. Per fare e farsi domande su quelle che saranno le prospettive reali per le generazioni future.

MUTAZIONI

In genetica, la mutazione è un’alterazione permanente e casuale nella sequenza del DNA. Uscendo dai laboratori, usiamo il concetto di “mutazione” per descrivere trasformazioni nella società, nell’arte e negli spazi che abitiamo. Abbiamo esteso il concetto alle città e agli spazi, assumendo come oggetto di ricerca la variazione del metabolismo urbano e territoriale. Considerare la città non come un corpo statico e fisico, ma come organismo vivente, cambia completamente il modo in cui la progettiamo.

“Mutazioni” non è solo il tema scelto per la Biennale dello Stretto 2026: è lo stato di cambiamento che investe le società senza soluzione di continuità, con un’accelerazione progressiva, scardinando tutti i riferimenti e i paradigmi che hanno governato il progetto, la città e la vita stessa delle persone.

Le mutazioni dentro le Città del Futuro sono evoluzione di: situazioni ambientali, situazioni climatiche e comportamenti sociali.

Nello scenario della Biennale dello Stretto 2026 si avvia una riflessione multidisciplinare sulla capacità dell’architettura contemporanea di rispondere alle nuove domande generate dalle mutazioni, il tempo come elemento chiave. É un “passaggio senza passaggio” evidente, frammentato e sovraccarico di informazioni, che rende difficile una lettura e una fruizione nel lungo periodo.

AZIONI SULLE MUTAZIONI

  • modalità per affrontare il cambiamento climatico
  • nuovi modelli dell’abitare
  • riappropriazione dello spazio collettivo per le comunità e per la valorizzazione sociale
  • dimensione fisica e digitale, terreno fertile per ambienti ibridi, interattivi e sensibili
  • fattori di mutazione non omologanti
APPUNTAMENTI E TEMI

 

 

5-9 LUGLIO: AGADIR 

Architettura come ecosistema

 

18-22 SETTEMBRE: CAMPO CALABRO, REGGIO CALABRIA, MESSINA

Water resilience

Mobilità e infrastrutture

Nuovi codici del design

Fotografia / Post paesaggio

Arte e cultura

 

10-11 OTTOBRE: BADOLATO

Mutazioni attraverso l’arte

 

26-27 OTTOBRE: REGGIO CALABRIA

Rigenerazione urbana in collaborazione con TEHA Group

 

19-20 NOVEMBRE: REGGIO CALABRIA, MESSINA

Mediterranei: similitudini e paralleli

Le città porto

 

11-13 DICEMBRE: MESSINA, REGGIO CALABRIA

Materiale e immateriale

Città (dis)abilitante

Architettura Gen Z

Cinema e mutazioni

 

 

 

 

 

Ph. ©S. Anzini