Ph. ©fotoarchitetto/RiGymnasium, ©S. Anzini

LA TERZA EDIZIONE

Si terrà dal 18 settembre al 13 dicembre 2025 a Forte Batteria Siacci, a Campo Calabro. 

86 giorni per leggere l’innovazione progettuale attraverso i progetti e le esperienze più significativi nel panorama nazionale e internazionale.

Parallelamente alla mostra di architettura, arte e fotografia si svolgeranno giornate di talk, workshop, esplorazioni urbane e giornate tematiche in altre città.

Saremo al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, tra i Bronzi di Piace, pubblico silenzioso degli ultimi 4 anni; a Villa Genoese Zerbi, vicino al chilometro più bello d’Italia, come D’Annunzio aveva definito il lungomare di Reggio Calabria e in altre location.

Abitare, spostarsi, andare a scuola e formarsi, stare insieme: gli scenari della città saranno analizzati e re-immaginati da persone con formazione e competenze diverse, anche molto lontane, con l’obiettivo di ampliare la comprensione e di uscire dai perimetri noti. Per fare e farsi domande su quelle che saranno le prospettive reali per le generazioni future.

MUTAZIONI

In genetica, la mutazione è un’alterazione permanente e casuale nella sequenza del DNA. Uscendo dai laboratori, usiamo il concetto di “mutazione” per descrivere trasformazioni nella società, nell’arte e negli spazi che abitiamo. Abbiamo esteso il concetto alle città e agli spazi, assumendo come oggetto di ricerca la variazione del metabolismo urbano e territoriale. Considerare la città non come un corpo statico e fisico, ma come organismo vivente, cambia completamente il modo in cui la progettiamo.

“Mutazioni” non è solo il tema scelto per la Biennale dello Stretto 2026: è lo stato di cambiamento che investe le società senza soluzione di continuità, con un’accelerazione progressiva, scardinando tutti i riferimenti e i paradigmi che hanno governato il progetto, la città e la vita stessa delle persone.

Le mutazioni dentro le Città del Futuro sono evoluzione di: situazioni ambientali, situazioni climatiche e comportamenti sociali.

Nello scenario della Biennale dello Stretto 2026 si avvia una riflessione multidisciplinare sulla capacità dell’architettura contemporanea di rispondere alle nuove domande generate dalle mutazioni, il tempo come elemento chiave. É un “passaggio senza passaggio” evidente, frammentato e sovraccarico di informazioni, che rende difficile una lettura e una fruizione nel lungo periodo.

AZIONI SULLE MUTAZIONI

  • modalità per affrontare il cambiamento climatico
  • nuovi modelli dell’abitare
  • riappropriazione dello spazio collettivo per le comunità e per la valorizzazione sociale
  • dimensione fisica e digitale, terreno fertile per ambienti ibridi, interattivi e sensibili
  • fattori di mutazione non omologanti